
Enzo se n'è andato. Lo ricorderemo tutti in nome dell'onestà intellettuale e della libertà.
Per adesso, la fiera dell'ipocrisia è già cominciata. Belle parole da chi lo cacciò e da chi è stato zitto in tutti questi anni. Riotta ci ha subito ricordato che, con il suo telegiornale, è l'antitesi di Enzo. Nel servizio di oggi, tra le righe, si sente un'atrocità: "...a causa di alcune controversie con l'allora Premier Berlusconi, Enzo abbandonò la televisione." Complimenti.
"Credo nella libertà di espressione, cioè giornali e televisioni liberi di criticare il potere"
Enzo Biagi
postato da: ultratrash alle ore 13:25 | Permalink | commenti (2)
categoria:libertà , enzo biagi, libertà di espressione, libertà di informazione
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