venerdì, 15 febbraio 2008
Ferrara ha sostenuto la guerra. Per mesi ha pubblicato  le balle per giustificare l'intervento in Iraq. Molti interventisti, negli Usa, hanno chiesto scusa per aver sostenuto delle menzogne. Lui invece diventa antiabortista.

L'elefantino ha sostenuto crimini di guerra come questi:




Ed ora Ferrara parla di diritti umani. La Chiesa lo appoggia. Applausi.
martedì, 25 dicembre 2007


Non tutto fa notizia. La legge non è uguale per tutti. Si fanno battaglie e altre no.
L’ex funzionario del Sisde Bruno Contrada condannato a 10 anni di carcere per associazione mafiosa, ha problemi di salute. Si rifiuta di mangiare. Il Ministro della Giustizia sta facendo battaglia per concedergli la grazia. Ora, non sono nella posizione per giudicare se sia giusto o sbagliato, ma nemmeno mi interessa. Tuttavia mi indigno per l’incredibile tenacia che Mastella sta assumendo in questa vicenda. La stessa tenacia l’ha dimostrata nel portare avanti lo scandaloso ddl sulla stampa e le intercettazioni, sul caso De Magistris per spogliarlo del tutto e sull’indulto. Tenacia che tira fuori ogniqualvolta che la politica viene “attaccata” dai pochi giornalisti scomodi.
Mi chiedo se almeno una volta il Ministro della Giustizia riesca a portare avanti una battaglia nella direzione giusta al servizio dei cittadini e non della casta.
Nulla da obbiettare sulla grazia per Bruno Contrada. Bisognerà accertare, ma se la sua salute è davvero così precaria da aprire una procedura d’urgenza, anche un agente deviato ed associato alla mafia merita dignità.
Mi chiedo come mai altre vicende altrettanto gravi non abbiano la stessa rilevanza pubblica. Come mai il rappresentante della giustizia Mastella non abbia gridato quando uscì la notizia della morte di Aldo Bianzino. Uomo di 54 anni che stava scontando la pena per due piante di marjiuana trovato morto nella cella. Quattro emorragie cerebrali, traumi al fegato e due costole rotte, sono i segni che gli hanno trovato. Tra le poche notizie arrivate, si sa solamente che ci sarà un’interrogazione parlamentare. I tg e i giornali stanno in silenzio.  Dopo il corteo per ricordarlo, Mastella ancora non fiata. Di questo mi indigno. Si fanno battaglie per concedere la grazia ai mafiosi e il silenzio per un cittadino comune, morto ammazzato in carcere per due piante di canapa.

Buon Natale.
postato da: ultratrash alle ore 14:17 | Permalink | commenti
categoria:giustizia, democrazia, mastella, bruno contrada, aldo bianzino
giovedì, 20 dicembre 2007



Sabato 15 dicembre abbiamo assistito al solito reality berlusconiano, costatoci un’altra denuncia per “manifestazione non autorizzata”. Tra il messia di Arcore e le telecamere si consuma il solito amplesso. Quello che non viene ripreso non esiste, non conta. Le immagini verranno tagliate, montate, confezionate ad arte per il padrone.
Chi non è d’accordo non deve essere ripreso. La critica non è prevista. Veniamo tollerati finché dura il siparietto dal palcoscenico. E’ in programma una passerella all’interno del mercato comunale di piazzale Lagosta. I contestatori potrebbero rovinare lo show televisivo del giostraio. Ci portano via.

Lo show continua, identico, se da destra ci si sposta a sinistra. Fausto Bertinotti e Paolo Mieli presentavano questa sera una rivista socialista alla Camera del Lavoro di Milano. La presenza di qml risulta, fin dal nostro arrivo, imbarazzante. Veniamo esortati a non provocare. Un compagno ci minaccia. Il clima non è diverso da quello forzista. Fausto si dedica alle telecamere, Mieli introduce gli argomenti concordati. Il reality è lo stesso. Le domande fuori copione non sono accettate. Al termine provo ad interloquire con il presidente della Camera. Niet. The show must go on.

Irrompere in questi set di cartone e rovinare la festa: ci è rimasta questa libertà. Esercitiamola!

Qui trovate il video, diviso in due parti, della nostra contestazione a Berlusconi.

Franz

Prima parte

Seconda parte

mercoledì, 12 dicembre 2007
domenica, 02 dicembre 2007


Ho realizzato un video con degli scampoli di girato che non abbiamo mai utilizzato. Il tema è il conflitto d'interessi. I protagonisti del video sono Francesco Rutelli, Enrico Letta, Ermete Realacci, Paolo Gentiloni e Massimo D'Alema. Le loro risposte indicano l'assoluta mancanza di volontà politica nel riformare l'assetto televisivo e soprattutto di consegnare le frequenze di rete4 ad Europa 7, vincitrice delle concessioni dal '99. Una televisione indipendente dal duopolio potrebbe creare non pochi problemi allo scudo della Casta.

Ecco il video.