domenica, 10 febbraio 2008




«
La favola della Cdl è finita, Berlusconi con me ha chiuso, non pensi di recuperarmi, io al contrario di lui non cambio improvvisamente idea e posizione... Questa frattura non è più sanabile: per quanto mi riguarda, Palazzo Chigi se lo scorda!».
«Con me dovrà fare i conti Berlusconi, e mica è eterno lui: io ho vent' anni di
meno...».
(
Gianfranco Fini, 21 novembre 2007)


"Condivido - afferma Fini - la proposta di Berlusconi di dare al popolo del 2 dicembre, al popolo delle libertà un'unica voce in Parlamento. Abbiamo sempre sostenuto che tutti gli elettori del centrodestra sono animati da uno spirito unitario maggiore di quello degli eletti dei partiti. Il 13 aprile nascerà dalle urne un nuovo grande soggetto politico ispirato ai valori del Partito popolare europeo e quindi alternativo alla sinistra".
(G. Fini, 8 febbraio 2008)
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categoria:gianfranco fini, berlusconi, an , pdl
lunedì, 14 gennaio 2008


Caso Contrada. Berlusconi: La battaglia di Lino Jannuzzi, sottolinea, "merita tutto il nostro appoggio". "Non si può pensare che un servitore dello Stato, condannato per le accuse di chi ha contribuito a fare arrestare, sia dimenticato e trattato in questo modo. E' una cosa - rimarca il leader azzurro - che non si può accettare".

Berlusconi: "Non potremo trattare - avverte il leader di Fi in collegamento telefonico con 'Neveazzurra' - con delle forze politiche che mettessero in atto una decisione criminale come il disegno di legge Gentiloni".
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categoria:berlusconi, veltroni
giovedì, 20 dicembre 2007



Sabato 15 dicembre abbiamo assistito al solito reality berlusconiano, costatoci un’altra denuncia per “manifestazione non autorizzata”. Tra il messia di Arcore e le telecamere si consuma il solito amplesso. Quello che non viene ripreso non esiste, non conta. Le immagini verranno tagliate, montate, confezionate ad arte per il padrone.
Chi non è d’accordo non deve essere ripreso. La critica non è prevista. Veniamo tollerati finché dura il siparietto dal palcoscenico. E’ in programma una passerella all’interno del mercato comunale di piazzale Lagosta. I contestatori potrebbero rovinare lo show televisivo del giostraio. Ci portano via.

Lo show continua, identico, se da destra ci si sposta a sinistra. Fausto Bertinotti e Paolo Mieli presentavano questa sera una rivista socialista alla Camera del Lavoro di Milano. La presenza di qml risulta, fin dal nostro arrivo, imbarazzante. Veniamo esortati a non provocare. Un compagno ci minaccia. Il clima non è diverso da quello forzista. Fausto si dedica alle telecamere, Mieli introduce gli argomenti concordati. Il reality è lo stesso. Le domande fuori copione non sono accettate. Al termine provo ad interloquire con il presidente della Camera. Niet. The show must go on.

Irrompere in questi set di cartone e rovinare la festa: ci è rimasta questa libertà. Esercitiamola!

Qui trovate il video, diviso in due parti, della nostra contestazione a Berlusconi.

Franz

Prima parte

Seconda parte

mercoledì, 12 dicembre 2007
domenica, 02 dicembre 2007


Ho realizzato un video con degli scampoli di girato che non abbiamo mai utilizzato. Il tema è il conflitto d'interessi. I protagonisti del video sono Francesco Rutelli, Enrico Letta, Ermete Realacci, Paolo Gentiloni e Massimo D'Alema. Le loro risposte indicano l'assoluta mancanza di volontà politica nel riformare l'assetto televisivo e soprattutto di consegnare le frequenze di rete4 ad Europa 7, vincitrice delle concessioni dal '99. Una televisione indipendente dal duopolio potrebbe creare non pochi problemi allo scudo della Casta.

Ecco il video.

mercoledì, 14 novembre 2007



Quando tocchi certi fili, salti. E' quello che ci è successo ieri sera, con il gruppo Qui Milano Libera. Si festeggiano i 100 anni della Mondadori. Il nano di Arcore e figlia hanno preparato una grande festa per soli 2000 invitati, tutti d'eccellenza naturalmente. Si comincia con un concerto alla Scala, poi in Galleria Vittorio Emanuele per l'aperitivo con tanto di proiezioni e giochi di luce e per finire nobile cena al Palazzo Reale.
Con il gruppo ci incamminiamo verso P.za della Scala con cartelli, megafono e volantini. Motivo? Siamo lì per ricordare che la Mondadori passò a Berlusconi grazie alla corruzione di giudici. Ovvero grazie alla sentenza comprata da Cesare Previti.  Ci appostiamo in piazza e subito si crea davanti a noi, un cordone di agenti. Fin qui tutto nella norma. Mentre dall'altra parte della strada vip e vippettini scendono da lussuose macchine per entrare al teatro, Piero comincia il suo speech ripercorrendo la storia di corruzione arcoriana. P2, Sindona, Mangano, Dell'Utri, Mediaset e Previti. Il megafono arriva. La voce arriva troppo forte per qualcuno. Cominciamo a dare fastidio. Sono verità che stanno rovinando la festa reale. Ci arrivano i primi segnali che lo speech di Piero sta importunando. Ci allontanano un pò. Poco dopo all'entrata della Scala le macchine fotografiche esplodono in una serie di flash infinita. Probabilmente è arrivato. Il padrone della città è lì. Piero incalza. Dal megafono escono le solite verità: P2, Mangano, Previti...Passano 3 minuti e gli agenti ci vogliono portare via. Tentiamo un pò di resistenza, ma niente. Il piduista ha ordinato di farci portare via. Sarà il millessimo comizietto improvvisato, ma questa volta hai toccato fili che non dovevi toccare. Via, in commissariato. Ci portano a piedi, al commissariato di San Sepolcro. Morale della favola, ci trattengono quasi 4 ore, casualmente il tempo della durata del festone piduista. 4 ore per compilare 7 fogli, per sequestrarci 18 cartelli, 120 volantini e il megafono.
Tutti "corpi del reato".  Il reato è quello di non aver avvisato la questura in anticipo. Come se un gruppo di 7 persone,(perfettamente conosciuto dalla digos) per andare in una piazza della città a ricordare che si sta celebrando una festa in pompa magna per un piduista, beneficiario della corruzione con i mafiosi in casa, debba avvisare la questura in anticipo. Chissà per quale motivo tutte le altre duemila volte che abbiamo fatto cose di questo genere, non ci hanno mai portati via a parte il solito rito dei documenti. Si sa, il nano di Arcore fa saltare le teste in questura se non si ubbidisce.
Quindi noi, cittadini onesti e incensurati lì per ricordare delle verità, porati via come dei delinquenti per far si che la festa di un corruttore e piduista, prosegua nel migliore dei modi con champagne e tartine al caviale.
Viva l'Italia.
giovedì, 18 ottobre 2007



SABATO 27 OTTOBRE. Abbiamo deciso questa data per il Mondadori Day.

Dove: davanti alle librerie Mondadori in giro per l’Italia.

Come: con un volantino standard, cartelli, striscioni e megafono

Perché: per informare che il principale gruppo editoriale italiano è passato a
Berlusconi grazie a una sentenza comprata da Previti.

A che ora: dalle ore 15 alle 18,30.

Chi: bastano gruppi di poche persone ben motivate, ognuno con la sua sigla

I permessi: è bene informare via fax almeno tre giorni prima l’ufficio manifestazioni della questura, che deve motivare il suo eventuale diniego con specifiche ragioni di ordine pubblico; nel fax va spiegato come s’intende svolgere l’iniziativa, in quanti, con quale orario ecc. Ricordo che per l’occupazione del suolo pubblico (per esempio con un tavolo) è formalmente necessaria anche l’autorizzazione dei vigili.

Video: suggerisco di girare un video, anche con interviste ai passanti, per poi procedere a un montaggio complessivo.

Comunicato: chiedo di comunicarmi le adesioni (con città e indirizzo del presidio) via mail entro il 25 ottobre, in modo da inserirle in un comunicato complessivo da inviare alle agenzie di stampa e naturalmente al Tg4.
Media locali: s’intende che ai contatti con i media locali ogni gruppo provvederà per conto proprio.

Noi: Qui Milano Libera sarà davanti alla libreria Mondadori di piazza Duomo

Qui scaricate il volantino da diffondere.

Qui c'è il video comunicato. Fatelo girare!

 

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categoria: , corruzione, berlusconi, previti, ricca, qui milano libera, mondadori-day
giovedì, 13 settembre 2007



"Poi si lamentano se uno alza la voce".  Sto ancora riflettendo sul caso E Polis e il nuovo Cda forzista.  E mi incazzo.  Come si può ignorare lo strapotere mediatico berlusconiano che ingrassa sempre di più? Come si può non alzare la voce, quando senti un Fassino parlare di organigrammi di partito mentre dall'altra parte stanno conquistando tutta la mappa del risiko? A sinistra oramai, di Berlusconi non si parla più. Guai a chi ne parla. Guai a chi rischia di finire nell'antiberlusconismo. Conflitto d'interessi, rete 4 abusiva, Mondadori.. sono argomenti che non interessano ne al Pd ne tantomeno alla sinistra cosidetta radicale.  Diventa logico pensare agli inciuci. Naturale pensare ad una sinistra morta. Nel "nuovo" partito un'elemento di coerenza c'è. Infatti hanno tolto l'unica parola che stonava, "sinistra".

Vorresti essere smentito ma, quando poni tali questioni, passi per il provocatore, dietrologo e polemizzatore. Diario chiude, il Manifesto annega nei debiti, l'Unità è spesso vacillante e questi hanno 3 tv nazionali, una satellitare, circoli culturali che spuntano come funghi, case editrici, testate giornalistiche e  non si fermano mai.
Ma noi dobbiamo stare zitti. In silenzio, ad ascoltare i loro monologhi presentati come dibattiti aperti ai "compagni".
postato da: ultratrash alle ore 14:10 | Permalink | commenti (1)
categoria:politica, berlusconi, fassino, dalema, pd