martedì, 25 dicembre 2007


Non tutto fa notizia. La legge non è uguale per tutti. Si fanno battaglie e altre no.
L’ex funzionario del Sisde Bruno Contrada condannato a 10 anni di carcere per associazione mafiosa, ha problemi di salute. Si rifiuta di mangiare. Il Ministro della Giustizia sta facendo battaglia per concedergli la grazia. Ora, non sono nella posizione per giudicare se sia giusto o sbagliato, ma nemmeno mi interessa. Tuttavia mi indigno per l’incredibile tenacia che Mastella sta assumendo in questa vicenda. La stessa tenacia l’ha dimostrata nel portare avanti lo scandaloso ddl sulla stampa e le intercettazioni, sul caso De Magistris per spogliarlo del tutto e sull’indulto. Tenacia che tira fuori ogniqualvolta che la politica viene “attaccata” dai pochi giornalisti scomodi.
Mi chiedo se almeno una volta il Ministro della Giustizia riesca a portare avanti una battaglia nella direzione giusta al servizio dei cittadini e non della casta.
Nulla da obbiettare sulla grazia per Bruno Contrada. Bisognerà accertare, ma se la sua salute è davvero così precaria da aprire una procedura d’urgenza, anche un agente deviato ed associato alla mafia merita dignità.
Mi chiedo come mai altre vicende altrettanto gravi non abbiano la stessa rilevanza pubblica. Come mai il rappresentante della giustizia Mastella non abbia gridato quando uscì la notizia della morte di Aldo Bianzino. Uomo di 54 anni che stava scontando la pena per due piante di marjiuana trovato morto nella cella. Quattro emorragie cerebrali, traumi al fegato e due costole rotte, sono i segni che gli hanno trovato. Tra le poche notizie arrivate, si sa solamente che ci sarà un’interrogazione parlamentare. I tg e i giornali stanno in silenzio.  Dopo il corteo per ricordarlo, Mastella ancora non fiata. Di questo mi indigno. Si fanno battaglie per concedere la grazia ai mafiosi e il silenzio per un cittadino comune, morto ammazzato in carcere per due piante di canapa.

Buon Natale.
postato da: ultratrash alle ore 14:17 | Permalink | commenti
categoria:giustizia, democrazia, mastella, bruno contrada, aldo bianzino