sabato, 01 dicembre 2007


Dal 2006 Basilio Rizzo (consigliere comunale della Lista Fo) denuncia le illegalità della giunta Moratti. Lo abbiamo sentito ed intervistato più volte nel corso di questo anno e ci ha sempre informati sulla disastrosa situazione della macchina comunale di Milano. Il 9 ottobre scorso arriva  l'esposto della Corte dei Conti, poi l'avviso di garanzia al Sindaco Moratti del 29 novembre, 2 giorni fa. Forse Basilio, non parlava così a vanvera come spesso gli viene ricordato.
Letizia Moratti è indagata per abuso d'ufficio e con lei altre 4 persone: il direttore generale del Comune ed ex sindaco Gianpiero Borghini per abuso d´ufficio, concussione e truffa aggravata, commessi fino al settembre del 2006; Rita Amabile, vicedirettore generale comunale, per concussione; Federico Bordogna, ex direttore centrale delle risorse umane per concussione; e Alberto Bonetti Baroggi, capogabinetto, per truffa aggravata. Nelle ultime ore la Gdf ha sequestrato computer e documenti a Palazzo Marino.

Nel mirino dell'inchiesta ci sono 91 consulenze d'oro. Per formare la sua corte, il Sindaco ha assunto persone che non rispetterebbero i requsiti richiesti e che incassano stipendi triplicati rispetto ai precedenti assunti.
A volte, i metodi adottati sono paramafiosi: per allontanare dei funzionari comunali e poter così assumere gli amici, li convincevano proponendogli un prepensionamento e una buona liquidazione. Ti pago mazzette legalizzate per lasciare il posto al mio amico. Efficiente no?
In una pagina della Corte dei Conti emerge un fatto gravissimo, ovvero che il regolamento sia stato cambiato 3 giorni prima del varo delle consulenze in maniera "illegittima". Illegittima poichè il ritocchino si discosta un tantino dalle leggi nazionali e soprattutto perchè cambiato per ottenere scopi personali.

Gli esempi concreti ci sono. Come ricorda sempre Basilio, un consulente è stato preso come "amico degli animali"  perchè nel curriculum ha scirtto che sua sorella fa la veterinaria.  Ancora, prima dell'assunzione un consulente contribuì alla gestione della campagna elettorale della Moratti, quindi una persona vicinissima al Sindaco. Un'altra è stata assunta dopo essere stata cacciata da tutte le ASL della Calabria. Stipendi che vanno dai 150.000 ai 270.000 euro l'anno.
Una settantina di questi consulenti non rispettano i requisiti richiesti.  E proprio perchè i loro stipendi si sono triplicati rispetto agli anni precedenti, secondo la Corte dei Conti i responsabili dovranno pagare una multa di 11 milioni di euro per il danno economico recato. I responsabili sono il Sindaco e i 16 assessori.
Una bufera che ricorda tanto i tempi di Tangentopoli, che certo non sono mai finiti.
Chissà se gli ispettori dell'Expo terrano conto anche di questo, oltre al bel ricordo delle tartine di casa Berlusconi.



Qui trovate le nostre interviste a Basilio Rizzo sulle sue denunce: http://it.youtube.com/watch?v=gL41FBNAMtw
http://it.youtube.com/watch?v=BMilF_Iai8A
http://it.youtube.com/watch?v=CxLCpJBQCIk
http://it.youtube.com/watch?v=gD8UWhzeYas
                                                                  
                                                                        
sabato, 13 ottobre 2007



(13/10/2007)
- Il Corriere della Sera, ha fatto uno scoop firmato dal giovane cronista Marco Cremonesi sulla Giunta comunale di Milano guidata da un anno e quattro mesi da Letizia Moratti, 58 anni, imprenditrice, ex ministro dell'Istruzione ed ex presidente della Rai. Il Corriere della Sera ha pubblicato i rilievi mossi dalla Corte dei conti della Lombardia alla Giunta Moratti sulle consulenze d'oro effettuate dal Sindaco e dalla sua Giunta. In tutto 91 nomine, di cui ben 90 "illegittime". Non solo: la Procura della Corte dei conti parla di "dolo", il che significa che tali nomine sono state fatte scientemente sapendo che non era possibile farle. Questo significa (nel caso la Moratti e i suoi sodali non non lo sapessero) che il fascicolo aperto dalla Procura della Repubblica contro ignoti in relazione alle consulenze d'oro, avrà finalmente un nome: quello del Sindaco, quello dei 16 componenti della Giunta Moratti e quello del Direttore generale che, a vario titolo, potrebbero essere indagati per reati quali l'abuso d'ufficio e, forse, l'associazione per delinquere. Un fatto gravissimo (qualora si verificasse) che costringerebbe la stessa Moratti alle dimissioni da Sindaco. Un precedente che nella storia della città di Milano non si e' mai verificato!