giovedì, 27 dicembre 2007


Battista colpisce ancora con un editoriale che stigmatizza coloro che vedono con sospetto le larghe intese.
Il cancro della Seconda Repubblica. Demonizzare l’avversario politico, renderlo un nemico, impedire a tutti costi di unire i due attuali maggiori partiti. Come sempre, Battista sfoggia profonde analisi storiche dei fatti. La linea da tenere è sempre quella ma si può capire. Anche lui tiene famiglia. La cosa importante è impedire a queste firme illustri di riscrivere la storia.

Dunque mi scuso con l’illustre firma del Corriere della Sera, perché anche io sono uno che vive nella cultura del sospetto. Anche io vedo con diffidenza la possibilità di dialogare con chi ha ridotto questo paese ad un letamaio di illegalità. Mi dispiace, ma non riuscirei a vedere larghe intese con gli amici della mafia, con chi dal ‘94 diffama e calunnia magistrati e  giornalisti scomodi, con chi censura, con chi manipola l’informazione avvalendosi del proprio dominio mediatico. Mi scuso, ma non gradisco patti ed amicizia con coloro che usano i loro deputati-avvocati per riscrivere le leggi ed evitare i processi. Con chi ha ridotto la Rai ad una costola di Mediaset. Con chi ogni giorno contribuisce ad infangare i valori della Costituzione e della democrazia. Chiedo scusa se provo indignazione quando Veltroni non fiata alla luce degli scandali Rai-Set, bensì pensa alle strette di mano per le prime pagine. Chiedo venia se, ingenuamente, credo ancora nella questione morale che la sinistra, quando era ancora tale, professava.
Cara illustre firma, lo “spirito costituente” che tanto reclami, lo si sente tra uomini onesti e civili che hanno come priorità la questione morale e l’onestà intellettuale, che sono condizioni prepolitiche per assicurare il bene comune.
Questo spirito è assente tra chi, da 20 anni, usa la politica per gli amici e i propri tornaconti. Il tutto, in salsa gelliana.
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martedì, 25 dicembre 2007


Non tutto fa notizia. La legge non è uguale per tutti. Si fanno battaglie e altre no.
L’ex funzionario del Sisde Bruno Contrada condannato a 10 anni di carcere per associazione mafiosa, ha problemi di salute. Si rifiuta di mangiare. Il Ministro della Giustizia sta facendo battaglia per concedergli la grazia. Ora, non sono nella posizione per giudicare se sia giusto o sbagliato, ma nemmeno mi interessa. Tuttavia mi indigno per l’incredibile tenacia che Mastella sta assumendo in questa vicenda. La stessa tenacia l’ha dimostrata nel portare avanti lo scandaloso ddl sulla stampa e le intercettazioni, sul caso De Magistris per spogliarlo del tutto e sull’indulto. Tenacia che tira fuori ogniqualvolta che la politica viene “attaccata” dai pochi giornalisti scomodi.
Mi chiedo se almeno una volta il Ministro della Giustizia riesca a portare avanti una battaglia nella direzione giusta al servizio dei cittadini e non della casta.
Nulla da obbiettare sulla grazia per Bruno Contrada. Bisognerà accertare, ma se la sua salute è davvero così precaria da aprire una procedura d’urgenza, anche un agente deviato ed associato alla mafia merita dignità.
Mi chiedo come mai altre vicende altrettanto gravi non abbiano la stessa rilevanza pubblica. Come mai il rappresentante della giustizia Mastella non abbia gridato quando uscì la notizia della morte di Aldo Bianzino. Uomo di 54 anni che stava scontando la pena per due piante di marjiuana trovato morto nella cella. Quattro emorragie cerebrali, traumi al fegato e due costole rotte, sono i segni che gli hanno trovato. Tra le poche notizie arrivate, si sa solamente che ci sarà un’interrogazione parlamentare. I tg e i giornali stanno in silenzio.  Dopo il corteo per ricordarlo, Mastella ancora non fiata. Di questo mi indigno. Si fanno battaglie per concedere la grazia ai mafiosi e il silenzio per un cittadino comune, morto ammazzato in carcere per due piante di canapa.

Buon Natale.
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lunedì, 24 dicembre 2007
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giovedì, 20 dicembre 2007



Sabato 15 dicembre abbiamo assistito al solito reality berlusconiano, costatoci un’altra denuncia per “manifestazione non autorizzata”. Tra il messia di Arcore e le telecamere si consuma il solito amplesso. Quello che non viene ripreso non esiste, non conta. Le immagini verranno tagliate, montate, confezionate ad arte per il padrone.
Chi non è d’accordo non deve essere ripreso. La critica non è prevista. Veniamo tollerati finché dura il siparietto dal palcoscenico. E’ in programma una passerella all’interno del mercato comunale di piazzale Lagosta. I contestatori potrebbero rovinare lo show televisivo del giostraio. Ci portano via.

Lo show continua, identico, se da destra ci si sposta a sinistra. Fausto Bertinotti e Paolo Mieli presentavano questa sera una rivista socialista alla Camera del Lavoro di Milano. La presenza di qml risulta, fin dal nostro arrivo, imbarazzante. Veniamo esortati a non provocare. Un compagno ci minaccia. Il clima non è diverso da quello forzista. Fausto si dedica alle telecamere, Mieli introduce gli argomenti concordati. Il reality è lo stesso. Le domande fuori copione non sono accettate. Al termine provo ad interloquire con il presidente della Camera. Niet. The show must go on.

Irrompere in questi set di cartone e rovinare la festa: ci è rimasta questa libertà. Esercitiamola!

Qui trovate il video, diviso in due parti, della nostra contestazione a Berlusconi.

Franz

Prima parte

Seconda parte

mercoledì, 12 dicembre 2007
sabato, 08 dicembre 2007


Due lettere, con la stessa data, 14 novembre 2007, e lo stesso mittente, Fair Trial International, sono arrivate al ministro della giustizia Clemente Mastella e al ministro degli esteri Massimo D’Alema. Fair Trial International è un’organizzazione non governativa con sede a Londra che si occupa di promuovere «processi in linea con gli standard internazionali e di difendere i diritti delle persone che subiscono processi in paesi diversi dal proprio». Oggetto delle due lettere è il caso di Abou Elkassim Britel. «Siamo molto preoccupati che nonostante abbia sofferto gravi violazioni dei diritti umani, mr. Britel rimanga imprigionato in Marocco, dopo una condanna ottenuta attraverso la tortura». La detenzione di Kassim, che è in sciopero della fame dal 16 novembre, è quindi diventata un caso internazionale. E il silenzio del governo italiano, che pure aveva promesso all’inizio del 2007 che si sarebbe adoperato per avere la grazia dal re del Marocco Mohammed VI, diventa più assordante ogni giorno che passa. Mastella è impegnato a superare le crisi di nervi della maggioranza e D’Alema sabato e domenica sarà a Lisbona al vertice euroafricano. Forse per questo, come ci ha confermato l’avvocato Saima Hirji, i due ministri non si sono ancora degnati di rispondere alla lettera di Fair Trial International.

Kassim Britel, cittadino italiano, è stato sotto indagine dal 2000, a causa di una «segnalazione» arrivata alla Digos di Bergamo, secondo la quale a casa di suo fratello sarebbe passato un personaggio forse legato ad ambienti vicini ad al Qaida. Dopo sei anni, il 29 settembre 2006, il tribunale di Brescia ha disposto l’archiviazione, senza nemmeno una richiesta di rinvio a giudizio, perché dalle indagini non era emerso alcun elemento che potesse giustificare un provvedimento. Nel frattempo però, Kassim era stato arrestato in Pakistan, consegnato alla Cia, recapitato in Marocco con un volo della rete delle extraordinary renditions [è l’unico cittadino italiano ad aver subito questa sorte], detenuto nel carcere segreto di Témara, torturato, scarcerato, arrestato di nuovo, di nuovo torturato, e poi processato e condannato a 15 anni di carcere, ridotti a 9 in appello. Kassim è ancora nel carcere di Ain Borja, a Casablanca, dove ha già fatto quattro anni di prigione. Il processo che ha portato alla sua condanna è avvenuto nel clima isterico che si respirava in Marocco dopo gli attentati di Casablanca del maggio 2003, quando ci sono stati arresti sommari e altrettanto sommari processi contro le persone sospettate di simpatie islamiste. Kassim, arrivato in Marocco ammanettato in un volo della Cia, è stato accusato di essere lì per compiere attentati. L’esistenza delle indagini italiane è stata considera una prova dal giudice marocchino, ma ora che sono cadute le accuse contro di lui, l’unica possibilità per tirarlo fuori di prigione è la grazia reale.

A gennaio di quest’anno è stata consegnata alle autorità marocchine una domanda di grazia firmata da oltre cento tra deputati, senatori ed europarlamentari italiani. Nel suo rapporto sulle extraordinary renditions, la commissione del parlamento europeo guidata da Claudio Fava aveva raccomandato al governo italiano di «attivarsi» per ottenere la scarcerazione di Kassim. E il governo aveva risposto che lo avrebbe fatto. L’impegno è stato ripetuto a dicembre del 2006, nella risposta a un’interrogazione parlamentare presentata da Ezio Locatelli, deputato di Rifondazione comunista. La promessa non è stata mantenuta e Kassim Britel ha deciso a metà novembre di affrontare lo sciopero della fame, come gesto, meditato ma disperato, di protesta estrema contro l’Italia, suo paese d’elezione, che dopo aver contribuito alla sua condanna, adesso lo ha dimenticato.
«È forte la sensazione che mio marito sia considerato un cittadino di serie B perché non è nato in Italia», dice Khadija Pighizzini, moglie di Kassim, determinata a chiedere giustizia. Forse non è questione di luogo di nascita, ma di religione: Khadija e Kassim sono musulmani e per questo «meno» italiani. Almeno, dato il silenzio di Mastella e D’Alema, è difficile non pensarlo.

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categoria:giustizia, , diritti umani, claudio fava, libertĂ  di informazione, britel
giovedì, 06 dicembre 2007



(Lettera di Giuliano Amato per Bettino Craxi,9 febbraio 1993)

"Caro Segretario, prendo a calci i primi mattoni di un muro di silenzio che non vorrei calasse fra noi. E vorrei chiederti invece di avere fiducia in quel che io sto cercando di fare. Occorre certo che passi qualche giorno, che la situazione delle imprese, e non solo della politica, appaia (come del resto già è) insostenibile. E' inoltre realisticamente utile che la macchia d'olio si allarghi. Neppure a quel punto credo che sarà possibile estinguere reati di codice. Ma credo che l'estensione per essi dei patteggiamenti e delle sospensioni condizionali sia una strada percorribile. Sto conquistando su questo preziosi consensi. E ritengo che si ottengano così procedure non massacranti, che evitano la pubblicità devastante dei dibattimenti e forniscono possibilità di uscita (...). Claudio mi pare ormai in pericolo. Apprendo che, se ci fosse un riscontro a ciò che ha detto Larini, già sarebbe partito un avviso per concorso in bancarotta fraudolenta. Io sono qua. E continuo ad esserti grato ed amico.
Giuliano".



Il giorno dopo, al Senato, Amato dirà che "la questione morale è diventata, di prepotenza, prioritaria". E tre settimane più tardi, il 5 marzo, il suo governo varerà quello che passerà alla storia come il "decreto salva-ladri": depenalizzazione per il finanziamento illecito dei partiti ed estensione del patteggiamento ai reati di concussione e corruzione.

(da laRepubblica)
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categoria:giustizia, corruzione, monetine, amato, craxi, psi
domenica, 02 dicembre 2007


Fonti Adnkronos

"Evitiamo di trasformare in battaglia politica la lotta antimafia. Costruiamo assieme una diga contro le infiltrazioni criminali sulla politica, che e' una questione che va ben oltre la Sicilia e la mafia, ma riguarda anche la camorra e la 'ndragheta". Lo ha detto il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini, a Palermo per una convention dell'Udc.

Lo disse mentre l'amico di partito Totò vasa vasa si avvale dei regali legislativi arcoriani per rallentare ancora una volta il processo che lo vede com imputato per favoreggiamento a Cosa Nostra:

Il ricorso presentato in Cassazione dal governatore della Sicilia Salvatore Cuffaro che chiede il trasferimento del processo da Palermo per legittimo sospetto, deve essere dichiarato "inammissibile". Lo chiede il pm della Cassazione, Vittorio Meloni, ai giudici della Settima sezione penale che il prossimo 11 dicembre dovranno decidere sul ricorso presentato dal presidente della Regione Sicilia Cuffaro che e' imputato per favoreggiamento a Cosa nostra nell'ambito del processo delle talpe della Dda, in corso a Palermo. In particolare, il sostituto procuratore della Cassazione nella requisitoria scritta, di una paginetta scarsa, chiede la inammissibilita' del ricorso di Cuffaro per "la tardivita' delle notifiche presentate". A questo punto la parola tocchera' ai giudici della Settima sezione penale, la sezione 'filtro' della Suprema Corte dove la stragrande maggioranza dei ricorsi viene dichiarata inammissibile.
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categoria:mafia, casini, udc , cosa nostra, cuffaro
domenica, 02 dicembre 2007


Ho realizzato un video con degli scampoli di girato che non abbiamo mai utilizzato. Il tema è il conflitto d'interessi. I protagonisti del video sono Francesco Rutelli, Enrico Letta, Ermete Realacci, Paolo Gentiloni e Massimo D'Alema. Le loro risposte indicano l'assoluta mancanza di volontà politica nel riformare l'assetto televisivo e soprattutto di consegnare le frequenze di rete4 ad Europa 7, vincitrice delle concessioni dal '99. Una televisione indipendente dal duopolio potrebbe creare non pochi problemi allo scudo della Casta.

Ecco il video.

sabato, 01 dicembre 2007


Dal 2006 Basilio Rizzo (consigliere comunale della Lista Fo) denuncia le illegalità della giunta Moratti. Lo abbiamo sentito ed intervistato più volte nel corso di questo anno e ci ha sempre informati sulla disastrosa situazione della macchina comunale di Milano. Il 9 ottobre scorso arriva  l'esposto della Corte dei Conti, poi l'avviso di garanzia al Sindaco Moratti del 29 novembre, 2 giorni fa. Forse Basilio, non parlava così a vanvera come spesso gli viene ricordato.
Letizia Moratti è indagata per abuso d'ufficio e con lei altre 4 persone: il direttore generale del Comune ed ex sindaco Gianpiero Borghini per abuso d´ufficio, concussione e truffa aggravata, commessi fino al settembre del 2006; Rita Amabile, vicedirettore generale comunale, per concussione; Federico Bordogna, ex direttore centrale delle risorse umane per concussione; e Alberto Bonetti Baroggi, capogabinetto, per truffa aggravata. Nelle ultime ore la Gdf ha sequestrato computer e documenti a Palazzo Marino.

Nel mirino dell'inchiesta ci sono 91 consulenze d'oro. Per formare la sua corte, il Sindaco ha assunto persone che non rispetterebbero i requsiti richiesti e che incassano stipendi triplicati rispetto ai precedenti assunti.
A volte, i metodi adottati sono paramafiosi: per allontanare dei funzionari comunali e poter così assumere gli amici, li convincevano proponendogli un prepensionamento e una buona liquidazione. Ti pago mazzette legalizzate per lasciare il posto al mio amico. Efficiente no?
In una pagina della Corte dei Conti emerge un fatto gravissimo, ovvero che il regolamento sia stato cambiato 3 giorni prima del varo delle consulenze in maniera "illegittima". Illegittima poichè il ritocchino si discosta un tantino dalle leggi nazionali e soprattutto perchè cambiato per ottenere scopi personali.

Gli esempi concreti ci sono. Come ricorda sempre Basilio, un consulente è stato preso come "amico degli animali"  perchè nel curriculum ha scirtto che sua sorella fa la veterinaria.  Ancora, prima dell'assunzione un consulente contribuì alla gestione della campagna elettorale della Moratti, quindi una persona vicinissima al Sindaco. Un'altra è stata assunta dopo essere stata cacciata da tutte le ASL della Calabria. Stipendi che vanno dai 150.000 ai 270.000 euro l'anno.
Una settantina di questi consulenti non rispettano i requisiti richiesti.  E proprio perchè i loro stipendi si sono triplicati rispetto agli anni precedenti, secondo la Corte dei Conti i responsabili dovranno pagare una multa di 11 milioni di euro per il danno economico recato. I responsabili sono il Sindaco e i 16 assessori.
Una bufera che ricorda tanto i tempi di Tangentopoli, che certo non sono mai finiti.
Chissà se gli ispettori dell'Expo terrano conto anche di questo, oltre al bel ricordo delle tartine di casa Berlusconi.



Qui trovate le nostre interviste a Basilio Rizzo sulle sue denunce: http://it.youtube.com/watch?v=gL41FBNAMtw
http://it.youtube.com/watch?v=BMilF_Iai8A
http://it.youtube.com/watch?v=CxLCpJBQCIk
http://it.youtube.com/watch?v=gD8UWhzeYas