sabato, 28 aprile 2007
Un piccolo uomo. Conduce qualcosa che non si può definire un telegiornale. E' servo del suo padrone per mantenere il suo tenore di vita. Ovvero gioco d'azzardo e ragazze, insomma la "bella vita".

Striscia ha dimostrato che Fede non reagisce alle provocazioni. Dimostriamo il contrario con pezzi di video che abbiamo soltanto noi.  L'amico di Leo Peschiera si lascia andare agli attacchi insultando,sputando e minacciando.
Il video:

postato da: ultratrash alle ore 11:15 | Permalink | commenti (10)
categoria:qui milano libera
domenica, 22 aprile 2007


"Ma qui si fa cultura". I tangheri dei circoli di Marcello Dell'Utri rispondono così di fronte al nostro volantino diffuso oggi a Pavia. Nella Basilica di Santa Maria del Carmine si è tenuto un concerto di musica classica  per l'arrivo del Papa organizzato dal Circolo di Dell'Utri. Io e Piero abbiamo volantinato nella piazzetta della chiesa: il volantino mostra uno stralcio della sentenza sul concorso esterno in associazione mafiosa di  Macciello Dell'Utri.
Lo sponsor mafioso del concerto non ha suscitato imbarazzo ma anzi, alcuni ci hanno criticato dicendoci che ci saremmo dovuti vergognare. Tra questi una donnetta che si spacciava per avvocato dello stesso Marcello.
Tutta na pasta. In un comunicato di questi giorni invece, i musicisti del concerto hanno preso le distanze da questo sponsor imbarazzante. Almeno così ci ha riferito un signore che era lì per assistere al concerto.
Quindi un tanghero con due condanne definitive per reati finanziari e una in primo grado per mafia, lancia i tentacoli nella vita mondana. Ha addirittura la possibilità di organizzare concerti in onore del Papa mettendoci nome e faccia. E tutti ad elogiarlo. Complimenti.

Ps: A breve un resoconto video.
postato da: ultratrash alle ore 01:28 | Permalink | commenti (2)
categoria:libertà di informazione, qui milano libera
lunedì, 16 aprile 2007


Qui Milano Libera
postato da: ultratrash alle ore 18:15 | Permalink | commenti (3)
categoria:qui milano libera
domenica, 15 aprile 2007


I leghisti che credono nel repulisti di Roma ladrona vengono epurati. Come Rosanna Sapori, cacciata da Radio Padania Libera nel 2004 dopo 4 anni di fedele servizio a Bossi&co. Una sorta di voce fuori dal coro, una che criticava molte delle scelte del suo movimento come le leggi su misura di Berlusconi o il decreto salva-assicurazioni. Lei sostiene che chi ha capito il vero gioco della Lega, ha abbandonato il partito. Non ci sta a far parte di un movimento che serve a sostenere Forza Italia e le leggi vergogna arcoriane.
Rosanna Sapori, qui in un'intervista, ci racconta come nel 2007 vede la Lega e come sia stata venduta indegnamente.
postato da: ultratrash alle ore 10:01 | Permalink | commenti (3)
categoria:libertà di informazione, qui milano libera
sabato, 07 aprile 2007
Sono un Papaboy.
postato da: ultratrash alle ore 02:49 | Permalink | commenti (12)
categoria:trash
giovedì, 05 aprile 2007

                                                  

Questa è una lettera scritta dal grande Terry Jones dei Monty Python inviata al The Guardian. Ironia tagliente e brillante. Che dire. Geniale Terry Jones.

E la chiamate umiliazione?
Nessun cappuccio, nessuna scarica elettrica, nessun pestaggio. Questi iraniani sono chiaramente un branco di incivili

Condivido l’indignazione espressa dalla stampa inglese per il trattamento riservato al nostro personale della marina accusato di aver sconfinato illegalmente nelle acque iraniane. Noi non ci sogneremmo mai di trattare i prigionieri così – consentendo loro di fumare sigarette, per esempio, sebbene sia dimostrato che il fumo uccide.

E l’aver fatto indossare alla povera marinaia Faye Turney un velo nero e poi aver permesso che l’immagine facesse il giro del mondo – gli iraniani non hanno idea di cosa sia un comportamento civile? Ma, Santo Dio, cosa c’è di male a metterle un sacchetto in testa? Questo è quello che facciamo noi con i musulmani quando li catturiamo: li incappucciamo in modo che respirino a malapena. Dopodiché è perfettamente lecito fotografarli e diffondere le immagini alla stampa perché i prigioneri non possono essere riconosciuti e umiliati com’è successo agli sfortunati militari inglesi.

E' inaccettabile, inoltre, che a questi prigionieri inglesi venga concesso di parlare in televisione e dire cose che magari in un secondo tempo potrebbero smentire. Se gli iraniani mettessero del nastro sulle loro bocche, come facciamo noi con i nostri detenuti, non potrebbero più parlare. Certo, allo stesso tempo respirerebbero con maggiore difficoltà – soprattutto se hanno anche un cappuccio in testa, ma alla fine non verrebbero umiliati.

E cos’è questa storia di permettere ai prigionieri di scrivere lettere a casa per dire che è tutto a posto? E' ora che gli iraniani si allineino al resto del mondo civilizzato: devono garantire ai loro detenuti la privacy del regime d’isolamento. Questo è uno dei tanti privilegi che gli Usa garantiscono ai loro prigionieri a Guantanamo.

Il vero marchio di fabbrica di un Paese civilizzato è il fatto di non avere fretta di processare le persone arrestate arbitrariamente in territori appena invasi.
I detenuti di Guantanamo hanno potuto beneficiare di tutta la privacy che volevano per oltre 5 anni e il primo prigioniero è stato appena processato. Che contrasto con la vergognosa smania iraniana di esibire i prigionieri davanti alle telecamere.

E' anche chiaro che gli iraniani non fanno svolgere neanche un esercizio fisico decente ai prigionieri inglesi. I militari americani invece si preoccupano personalmente che i loro detenuti siano ben allenati, per esempio facendoli rimanere per ore e ore in posizioni particolarmente scomode in modo da perfezionare i loro polpacci e i muscoli dello stomaco. Un esercizio comune consiste nel stare in punta di piedi e poi accucciarsi in modo che le cosce siano parallele al terreno. Questo provoca un intenso dolore e infine uno strappo muscolare. Sono tutti passatempi salutari e hanno il vantaggio che il detenuto confesserà qualsiasi cosa pur di porvi fine.

E questo mi porta al punto finale. Appare evidente dalla sua apparizione tv che la marinaia Turney era sotto pressione. Gli psicologi sono arrivati alla conclusione che sia "triste e stressata". Ciò che è maggiormente irritante è la maniera vile in cui gli iraniani l’hanno resa "triste e stressata". Non mostra alcun segno di scosse elettriche o di bruciature e non ci sono nemmeno tracce di violenze sul suo viso.

Questo è inaccettabile, se i detenuti sono stati costretti ad assumere posizioni sessuali compromettenti o se hanno subito elettroshock ai genitali, devono venire fotografati come è stato fatto ad Abu Ghraib. Le foto vanno fatte circolare nel mondo civilizzato così che ognuno possa rendersi conto esattamente di cosa sia successo.

Come ha sostenuto Stephen Glover sul Daily Mail, potrebbe essere un po’esagerato bombardare l’Iran come rappresaglia per i nostri marinai, ma è chiaro che gli iraniani devono pagare, o applicando le sanzioni, come suggerisce il Mail, o più semplicemente spingendo il presidente Bush ad affrettarsi all'invasione, visto che intende farlo comunque, e portare democrazia e valori occidentali come ha fatto in Iraq.

Terry Jones
 
postato da: ultratrash alle ore 13:25 | Permalink | commenti (7)
categoria: