sabato, 31 marzo 2007
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giovedì, 29 marzo 2007
Letizia Moratti ha un occhio di riguardo per la sicurezza dei suoi cittadini-elettori. Anche per i suoi amici in giunta. Tuttavia l'occhio di riguardo viene meno quando si tratta di controllare le competenze dei vari assessori assessorini e assessoretti. Inutile aggiungere altro.
Lascio parlare Basilio Rizzo per la Lista Uniti con Dario Fo.

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mercoledì, 21 marzo 2007
Ecco il reso conto video della giornata alla Bocconi dove abbiamo criticato il colluso con la mafia Giulio Andreotti, invitato ad un convegno sui Ministri del Tesoro d'Italia.
Qui Milano Libera.


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mercoledì, 21 marzo 2007


Ferruccio De Bortoli. Direttore del Sole 24 Ore. Con il solito gruppetto Qui Milano Libera siamo andati a trovarlo alla Feltrinelli di Piazza del Duomo. Piero lo ha braccato prima della presentazione di un libro alla quale Ferruccio sarebbe dovuto intervenire. Gli ha chiesto come mai era seduto al fianco di Andreotti  qualche tempo fa in Bocconi. Gli ha domandato come mai non si sia indignato quando il colluso con la mafia ha evocato la sua amicizia con Sindona. Si è venuta a creare così una "simpatica" scenetta riprendendo il discorso dello scambio di mail avvenuto tra i due qualche giorno fa.
Ecco il reso conto video.
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mercoledì, 21 marzo 2007
Vai a cagare. Questo è il commento di Stefania Craxi al nostro volantino con frasi di Pertini e Colombo. La deputata forzaitaliota ha dato sfoggio di buone maniere. I craxiani di ferro al solo nome di Colombo sbottano.
Alla parola Magistratura si sfogano con frasette del tipo "Colombo è un delinquente" e scappano. Dicono di leggersi meglio i processi, ma io li ho letti ribadisco, le sentenze dicono che ebbe 3 condanne definitive e 5 anni di reclusione. L'esistenza dei conti all'estero è stata provata. Cosa dovrei leggere meglio? Non capisco.
Perchè gli onesti devono ritirarsi e i corrotti devono essere riabilitati? Non capisco. Come può una deputata di un partito nato sulla scia corrotta del Psi di Bettino parlare di liberalismo e di libertà.  Non potremmo mai saperlo perchè dobbiamo andare a cagare.
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martedì, 20 marzo 2007

Il Sindaco Moratti non finisce mai di stupire. Questa volta la decisione di Letizia è straordinaria. Per il risanamento dell'azienda trasporti milanesi ATM ci infila Elio Catania con un bel mandato di privatizzazione.
Cioè per risanare un'azienda che di grossi problemi ne ha parecchi,(nel 2006 più di 300 tramvieri si sono licenziati perchè facevano la fame) la soluzione sarebbe quella di privatizzarla inserendola così nelle logiche degli utili e dei profitti. Incredibile. Come se non bastasse questo assurdo progetto va incaricato ad Elio Catania . Colui che nel 2006 ha trascinato le FS in un passivo di circa 2 miliardi di euro per poi dimettersi e scappare con la cassa-liquidazione che ammontava a circa 7 milioni di euro. Colui che prima del passivo ha reso un servizio di trasporto treni disastroso come chiunque ha potuto constatare avendo avuto a che fare con le Fs.
Capire le soluzioni della Moratti è impresa ardua. Le logiche del profitto forse le stanno più a cuore, almeno, così viene da pensare se si valuta la sua amministrazione. Gli amici degli amici sono più importanti forse, dare il posticino all'amico, l'assessorato all'incompetente di turno che le ha fatto un favorino chessò.
Che dire, ci vediamo il 26 marzo alla marcia per la LEGALITA' .
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mercoledì, 14 marzo 2007

Mentre i quotidiani italiani ci propinano i pianti isterici dei politici sulla questione truppe in Afghanistan, un’immensa truffa si consuma alle spalle di tutti. Peacereporter la definisce “Afghanopoli”. L’USAID è l’agenzia che raccoglie i fondi per la ricostruzione dell’Afghanistan. Si contanto circa 15 miliardi di dollari raccolti da i bombardamenti del 2001 ad oggi.
Dove sono finiti? Come mai scuole, cliniche, ospedali e strade sono ancora del tutto inesistenti? Perché Kabul è ancora un cumulo di rottami? Perché migliaia di sfollati continuano a vivere nelle tende? 
Questo denaro finisce in appalti alle multinazionali occidentali, soprattutto in quelle Usa, intrecciate con interessi politici (esempio: Louis Berger Group, azienda vicina all’amministrazione Bush). Invece di investirli in progetti realmente utili questi soldi vengono intascati o venogno utilizzati per progetti fittizzi con costi di gestione altissimi e stipendi stellari.
Molte volte le costruzioni sono pessime poiché gli enti che dovrebbero controllare la qualità e la gestione dei lavori vengono retribuiti con sostanziose mazzette. Esempio: 22 scuole e 67 cliniche sono crollate sotto il peso della neve.
Invito tutti a leggere l’articolo che trovate qui. Questo è uno scandalo di proporzioni gigantesche, una presa in giro per l’opinione pubblica mondiale. Un’indegna truffa negli interessi delle multinazionali che mangiano su un Paese distrutto dalla guerra.
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venerdì, 09 marzo 2007
Oggi all'Università Bocconi si teneva una conferenza stampa con il pregiudicato per corruzione Paolo Scaroni. Al suo fianco il Presidente bocconiano Mario Monti ed il rettore Angelo Provasoli. Con il solito gruppo Qui Milano Libera, Piero Ricca e gli altri amici hanno volantinato all'esterno dell'ateneo. Il volantino riassumeva le vicende giudiziarie del corruttore Scaroni. Io nel frattempo sono salito al terzo piano dell'edificio per farmi accreditare dall'ufficio stampa per poi poter entrare alla conferenza.
Inizialmente nessun problema ma poi quando un agente della Digos fa cenno di no con la capoccia, i bocconiani dell'ufficio stampa cominciano a fare storie. Dopo mezz'ora di manfrine riesco a chiamare la redazione della Blogtv che mi fa accreditare in tempo reale dal quotidiano nazionale, quindi una testata giornalistica. A quel punto non possono far altro che farmi entrare e così si verifica. Mi sorbisco l'intera conferenzina tutta ilarità ed ipocrisia contornato da 2 o 3 giganti della Digos. Preciso che ero l'unico braccato tra la trentina di giornalisti all'interno della sala. Quando tutti si avvicinano al corruttore per porre le loro domande, io faccio lo stesso ma vengo tenuto a debita distanza da un omone di 2 metri e mezzo. Comincio ad esporre la mia domanda a voce un pò alta data la distanza che mi obbligavano a rispettare ma, prontamente, gli omoni mi serrano la strada tentando di coprire la videocamera. Ci ritento ma i protettori del pregiudicato mi impediscono nuovamente di avvicinarmi e, nel frattempo, il grande corruttore in veste di economista scappa evitando anche le ultime domande degli altri giornalisti. Motivo per il quale mi hanno espresso il loro odio. Non indignarsi per un corrotto ma per un giornalista che tenta di fargli una legittima domanda.
Lo scandalo si conclude quindi in questo modo. Hanno impedito di farmi fare una domanda nonostante avessi tutto il diritto di farla essendo accreditato da una testata giornalistica.
Scandalo Italia è ormai senza fine.

ps: le riprese della domanda le trovate nel video che posto di seguito.



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martedì, 06 marzo 2007

Letizia Moratti soffre di nostalgia da tangenti. Scopro che nel dicembre 2006 chiede che la carica di Amministratore Delegato della Sea la copra Roberto D'Alessandro, ex Sindaco di Portofino ed ex Presidente del porto di Genova. Appena dopo 2 mesi però si dimette. Motivo? Incompatibilità dovuta alla sua condanna per tangenti, poi patteggiata. Difatti fu coinvolto nella vicenda delle tangenti pagate dall'Agusta per vendere i suoi elicotteri alle forze dell'ordine italiane e alla Nato. Ma evidentemente al Sindaco poco importa di mantenere una certa moralità.
D'Alessandro è stato un fido di Craxi e quando l'Agusta passò alle Partecipazioni Statali, era proprio D'Alessandro a guidarla. Nella vicenda fu coinvolto anche Vittorio Emanuele che incassò fior fior di quattrini sui conti riservati all'estero.
La Moratti non si perde d'animo e chiede che il tangentista craxiano ricopra almeno la carica di Direttore Generale della Sea. Il consiglio comunale lo reputa incompatibile anche per questo titolo.
Il caro Sindaco si rassegna e il cda dell'azienda trasferisce le 2 cariche a Giuseppe Bonomi e Alfio Lamanna.
Continua così Sindaco! Viva l'immoralità!
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martedì, 06 marzo 2007
Il 3 marzo, con il gruppo Qui Milano Libera, abbiamo criticato Sgarbi. Il truffatore era invitato al convegno " Il Pane e l'Arte" con tanto di rinfresco finale, tutto pagato da Ciccio Rutelli. Il pregiudicato per truffa Vittorio è arrivato con 3 ore e passa di ritardo e Piero Ricca ha cominciato a chiedergli della sua condanna. Il colto sul fatto ha rigirato la questione attaccando lo Stato e la Magistratura. Dopodichè si è esibito in una bieca scenetta stile Berlusconi, chiedendo i dati di Piero.
Un grazie al Sindaco Moratti per aver scelto Sgarbi come rappresentante della cultura di Milano. Un pregiudicato, una  macchietta da Tv trash e un calunniatore del Pool Mani Pulite.
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