In questo ennesimo filmato vediamo cosa sono capaci di fare le forze dell'ordine. Picchiano e manganellano la loro gente. Gente che ha la protesta pacifica come ultima arma per combattere le ingiustizie che subiscono da 20 anni. Persone destinate ad ammalarsi e a morire a causa delle discariche di morte che hanno sotto i piedi. Per evitare di far sversare la monnezza nelle loro terre già devastate dai rifiuti tossico-nocivi di tutta Italia, prendono manganellate dalla polizia come se fossero degli ignobili sudditi. Se non pagano la tassa sulla monnezza gli pignorano la casa. La legge contro il cittadino. La legge che ti condanna a morte. E la polizia, pur di obbedire, va contro la sua stessa gente. Vergogna.
Una sconfitta ma anche una vittoria per la gente. Avevano ragione i cittadini campani, come al solito. Il piano De Gennaro è da buttare via. Nessuno parla di bonifiche. I terreni inzozzati dai rifiuti tossici industriali del nord non vengno quasi mai menzionati. La vera causa del disastro ambientale campano non è mai presa in cosiderazione.
NAPOLI (16 febbraio) - Le vecchie discariche di Difesa Grande, Pianura, Parapoti e Villaricca non verranno riaperte. Lo ha deciso il prefetto De Gennaro dopo averle fatte ricontrollare dai tecnici del genio militare. «La gente di qui aveva ragione» ha affermato De Gennaro. Nelle discariche, scelte nel piano per liberare le strade dalla spazzatura, ci sono infiltrazioni di percolato, sottostanti discariche abusive e sono a rischio di gravi crolli. Le alternative che restano sono proseguire le trattative con la Germania per l'invio all'estero della spazzatura e approntare nuove discariche in siti non inquinati.
De Gennaro conferma comunque l'impegno di ripulire le strade entro la metà d'aprile.
Ferrara ha sostenuto la guerra. Per mesi ha pubblicato le balle per giustificare l'intervento in Iraq. Molti interventisti, negli Usa, hanno chiesto scusa per aver sostenuto delle menzogne. Lui invece diventa antiabortista.
L'elefantino ha sostenuto crimini di guerra come questi:
Ed ora Ferrara parla di diritti umani. La Chiesa lo appoggia. Applausi.
Il responsabile della Cei per la pastorale giovanile, don Nicolò Anselmi commenta così la scena di sesso nel film "Caos Calmo" di Nanni Moretti.
«Da un bravo regista e coraggioso idealista come Moretti e da un volto sensibile e delicato come la Ferrari mi sarei aspettato una scena romantica, soffusa, tenera, magari un momento d’amore aperto alla vita, ad un figlio».
«Sono convinto - scrive il sacerdote nella newsletter inviata ai ragazzi italiani che si preparano alla Giornata Mondiale della Gioventù di Sidney - che gli attori, gli uomini di spettacolo abbiano un grande impatto culturale e quindi una grande responsabilità educativa verso i giovani. Spesso sono i più deboli, i più poveri culturalmente ad essere segnati da questi cattivi insegnamenti e vengono travolti da fantasie erotiche che diventano dipendenza e sfociano nella violenza. Sarebbe bello - aggiunge don Anselmi - che qualcuno di questi professionisti facesse obiezione di coscienza e si rifiutasse di girare scene erotiche volgari e distruttive. Caro Nanni e cara Isabella - conclude - contiamo sulla vostra passione educativa».
«La favola della Cdl è finita, Berlusconi con me ha chiuso, non pensi di recuperarmi, io al contrario di lui non cambio improvvisamente idea e posizione... Questa frattura non è più sanabile: per quanto mi riguarda, Palazzo Chigi se lo scorda!».
«Con me dovrà fare i conti Berlusconi, e mica è eterno lui: io ho vent' anni di meno...».
(Gianfranco Fini, 21 novembre 2007)
"Condivido - afferma Fini - la proposta di Berlusconi di dare al popolo del 2 dicembre, al popolo delle libertà un'unica voce in Parlamento. Abbiamo sempre sostenuto che tutti gli elettori del centrodestra sono animati da uno spirito unitario maggiore di quello degli eletti dei partiti. Il 13 aprile nascerà dalle urne un nuovo grande soggetto politico ispirato ai valori del Partito popolare europeo e quindi alternativo alla sinistra".
(G. Fini, 8 febbraio 2008)
Primi nel dedicare una canzone ironica a un politico, nel 1988, gli Art Erios subirono pesanti censure presso la RAI di allora che impedì alla band umoristica di presentare a "San Remo Folies", rassegna parallela al San Remo ufficiale, nel 1992, la suddetta canzone, ritenuta offensiva per l'allora Presidente del Consiglio. Ecco la testimonianza ufficiale del video degli Art Erios, datato 1988.